Il lavoro di Agrorinasce nella valorizzazione dei beni confiscati alla camorra

 

Recuperare e valorizzare un bene confiscato alla camorra non è mai stato facile e, 15 anni fa, quando è nata Agrorinasce, era ancora più complesso. Non esiste, infatti, un bene sequestrato alla camorra che non sia stato già vandalizzato all’atto della confisca definitiva. Le immagini di questo volume, nato dalla collaborazione con l’organizzazione Shoot 4 Change, raccontano lo stato in cui i beni immobili e i terreni agricoli requisiti arrivano nella disponibilità dei Comuni e di Agrorinasce, agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio, costituita nel 1998 da 4 Comuni (Casal di Principe, Casapesenna, S. Cipriano d’Aversa e Villa Literno) con l’intento di rafforzare la legalità in un’area ad alta densità criminale. Il testo documenta, inoltre, i lavori eseguiti dall’agenzia e dalle cooperative sociali che gestiscono materialmente i beni assegnati. Dal 1998, Agrorinasce si è occupata di più di 60 beni confiscati alla camorra e di molti altri beni espropriati ed in corso di assegnazione in via definitiva ai Comuni soci.